L’Accendino Magico – di Claudio “Greg” Gregori al Teatro Golden di Roma

La stagione teatrale 2020 2021 del Teatro Golden a Roma si apre con  “L’accendino magico“, commedia brillante diretta ed interpretata da Claudio Greg Gregori (è anche l’autore delle musiche) che l’ha scritta insieme a Riccardo Graziosi ed è in scena fino a domenica 11 ottobre

Sul palco con  Greg a raccontare questa storia che oltrepassa le dimensioni della realtà, intriga e diverte tra dimensioni parallele e personaggi caleidoscopici ci saranno Riccardo GraziosiClaudia CampagnolaLallo CircostaVania della BidiaRoberto Fazioli

 La storia de “L’accendino magico” ha inizio in una villetta al mare, dove due coppie di coniugi (Claudia e Riccardo) ed un loro amico di famiglia programmano un’escursione in barca per il giorno dopo. Ma ecco che, per caso, uno di loro trova un vecchio accendino trafugato casualmente in un monastero inglese, che si rivela magico da subito perchè permette di varcare le dimensioni, una chiave tanto ambita da scatenare un’avida corsa al potere che porterà i protagonisti ad una meta inaspettata..

La vicenda si apre con Vania che prova una certa invidia per la lussuosa villetta di proprietà di Claudia e Riccardo, sentimento che si rafforza nel momento in cui i due coniugi mostrano  il loro l’album del viaggio di nozze che li ritrae in un magnifico posto medievale dove hanno visitato una suggestiva abbazia, all’interno della quale Riccardo rubò un accendino ad uno dei monaci.

Questo accendino ha dei poteri magici in quanto funge da “passaporta” da una dimensione ad un’altra, con effetti un po’ più sorprendenti e inusuali  dato che chiunque utilizzi l’accendino ha il potere di mutare la propria condizione così come quella degli altri.

 È per questo che quando Alex (Claudio Gregori) ne dispone per la prima volta scopre, con sua grande sorpresa, di essere un esperto giocatore di tennis e di aver promesso a Riccardo che gli avrebbe insegnato a giocare.


Le cose però si complicano quando l’accendino inizia a passare di mano in mano, così quando è Riccardo ad utilizzarlo i ruoli si invertono: Riccardo diventa il marito di Vania e Alex il marito di Claudia. Poi è la volta di Vania: una volta acceso di nuovo l’accendino si scopre che Alex e Claudia sono fratello e sorella, Vania è nubile e Riccardo è gay ed innamorato di Lallo (Lallo Circosta).


Ma le cose non finiscono e difatti quando si passa da una dimensione ad un’altra ed i protagonisti si scambiano l’accendino questi cambieranno più volte il proprio status sociale, quindi da gente di un certo livello sociale subiranno una metamorfosi che li trasformerà in gente gretta e volgare, in uomini di malaffare che gestiscono traffici poco puliti, da servi diventeranno padroni, le loro compagne si trasformeranno da mogli ad amanti, da assistenti sociali a serial killer, da prostitute russe a vecchie rimbambite. avidi capitalisti, proprietari d’azienda miliardari o semplici barboni.

Dovranno poi fare i conti con un ladro, un maggiordomo, un boss, un manager e un medico (tutti interpretati da Lallo Circosta) e col monaco derubato (Roberto Fazioli) che cercherà di riappropriarsi di quel che gli era stato tolto.

Alla fine ci sarà un accordo con il monaco in cui Alex e Riccardo gli ridaranno presto l’accendino, non prima però che abbiano trovato la loro giusta dimensione e che li soddisfi entrambi. Non hanno messo in conto, purtroppo, che quando si fa abuso di una cosa spesso le cose sfuggono di mano, divenendo inevitabilmente vittima delle circostanze…

Il punto focale di questa pièce è proprio il potere in tutte le sue sfaccettature che affascina i protagonisti.  Chi è che non ha voglia di potere al giorno d’oggi per migliorare la propria vita? Così volta per volta ogni protagonista ha l’opportunità di trovare esaudito un enigma che da sempre tormenta e nel contempo affascina ognuno di noi: come sarebbe la nostra vita in un’altra dimensione, in un modo parallelo? 

Così, volta per volta, ogni protagonista ha l’opportunità di trovare esaudito un enigma che da sempre tormenta e nel contempo affascina ognuno di noi: come sarebbe la nostra vita in un’altra dimensione, in un mondo parallelo? 

In definitiva la morale della commedia è una critica sociale e umana perché mostra una spiccata voglia di rivalsa e di potere anche dal punto di vista  economico  che non guarda in faccia alle amicizie e alla lealtà e per questo motivo diventa un gioco al massacro sempre più pericoloso e irrisolvibile.

Assistiamo così a dei vorticosi e pirotecnici cambi di esistenze e personalità, sdoppiamenti di persone. Troppi e repentini cambiamenti che permettono, però, a tutti i protagonisti di essere sempre magistralmente all’altezza della situazione, visto che si susseguono in un crescendo personaggi, dialetti, caratteri, senza un attimo di respiro.

Lo spettacolo presenta anche un interessante gioco intermediale, con un maxischermo alle spalle dei protagonisti che integra quanto si vede sul palco e che avvicina il modello teatrale a quello cinematografico.

I richiami alla commedia all’italiana cinematografica infatti sono particolarmente evidenti soprattutto nell’uso di vari dialetti. I personaggi infatti, nel viaggiare tra le dimensioni, non solo cambiano ruolo sociale, ma anche la loro provenienza, cominciando a parlare con un incedere prima sconosciuto.

Una commedia ironica, surreale, divertente e dissacrante che ci regala due ore di sano divertimento, un umorismo sempre intelligente e mai volgare, creatività ed ironia, in pratica  un rocambolesco divertimento!

La commedia è prodotta dalla LSD (acronimo di Latte e i suoi derivati, storica rock-band italiana  formatasi all’inizio degli anni novanta a Roma, con i due comici Lillo & Greg come frontmen, su impulso del batterista Paolo Di Orazio).

Nel 2008 Greg ha pubblicato “AgGregazioni”, raccolta di racconti brevi, aforismi, riflessioni e poesie, il cui contenuto caustico viaggia continuamente tra l’ironico e l’amaro, senza alcun pelo sulla lingua


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